[tratto da AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI]

BINGO

La probabilità di vincita è legata al numero di cartella vendute per ogni partita. Il montepremi è pari ad almeno il 70% dell’importo delle cartelle vendute per ogni partita.

VLT

apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b) del Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773.

Per i videoterminali collegati ad un sistema di gioco VLT, la normativa prevede la restituzione in vincita di una percentuale minima pari all’85% per ogni sistema di gioco e per ogni gioco sul medesimo installato.
In sede di verifica di conformità operata su ogni sistema di gioco e su ogni singolo gioco, il partner tecnologico Sogei s.p.a verifica la percentuale di restituzione teorica (RTP).
Nella tabella allegata GiochiVLTCertificati – pdf (51.69 KB) sono riportati, per singolo concessionario, i sistemi di gioco di cui i medesimi sono titolari e tutti i giochi certificati per ogni sistema. Affianco a ciascun gioco sono riportati il codice identificativo, il nome e la percentuale teorica di restituzione in vincite (RTP).
La percentuale minima di restituzione in vincite dell’importo complessivamente giocato è monitorata ogni sei mesi ovvero ogni cinque milioni di partite.
Il dato effettivo di restituzione in vincite delle somme giocate, come comunicato dai concessionari, risulta pari complessivamente all’88,34% per l’anno 2011 e all’88,40% per l’anno 2012.
Si riportano, di seguito, le percentuali storiche, per gli anni 2011 e 2012, delle probabilità di vincite per tutti i sistemi di gioco VLT.

AWP

apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a) del Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773.

Per gli apparecchi cd. AWP, la legge prevede che ogni modello di apparecchio certificato debba restituire una percentuale minima di vincita alla fine di ogni ciclo di partite.Il ciclo di partite varia da modello a modello e può essere riferito ad un numero massimo di 140.000 partite.La percentuale minima di restituzione in vincite della raccolta, originariamente prevista al 75%, è stata ridotta al 74 % per effetto dell’entrata in vigore dell’art. 10, comma 9, del Decreto legge 2 marzo 2012 n. 16 convertito in legge 26 aprile 2012, n. 44, che ha assorbito in norma primaria il decreto direttoriale 12 ottobre 2011, attuativo del Decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito in legge 14 settembre 2011, n.148. .Trattandosi di percentuali minime, verificate dagli organismi di certificazione sull’esemplare di modello, non è possibile indicare l’effettiva probabilità di vincita di ogni apparecchio, che deve risultare non inferiore a quella normativamente prevista.

Tutti i modelli di apparecchio sono consultabili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli all’indirizzo giochi – apparecchi da intrattenimento – newslot – assistenza operatori – Elenco degli esemplari di modello di cui all’art. 110, comma 6, lettera a) del T.U.L.P.S., dotati di certificato di esito positivo della verifica tecnica di conformità. Affianco a ciascuno di essi è indicato, tra l’altro, il ciclo delle partite cui è riferita la percentuale minima di restituzione.

Scommesse a quota fissa

A differenza dei giochi di sorte tradizionali, in cui la probabilità di vincita è nota in partenza, nelle scommesse a quota fissa, è la quota assegnata ad un evento ad esprimere la probabilitá che si verifichi quell’evento. La quota è un valore soggettivo, che il concessionario assegna ad ogni evento tramite elaborazioni statistiche, conoscenze, informazioni ecc.

Facciamo l’esempio di una partita di calcio, e sulle quote associate al risultato finale dell’incontro:

  1 X 2
Arsenal-Tottenham 1,9 3,4 4

Tanto è minore la quota proposta su un evento (la vittoria dell’Arsenal ad esempio) tanto è maggiore la probabilità che questo evento si verifichi. Per ottenere la probabilità in percentuale, si deve dividere il fattore 100 per ogni quota (es. 100/1.9 = 52.6), ottenendo questi quozienti:

  1 X 2
Arsenal-Tottenham 52,6 29,4 25,0

Con un rapido calcolo, è evidente che la somma dei tre quozienti, non faccia 100, ma un valore sempre più grande, che viene chiamato lavagna (o allibramento) e che rappresenta il margine di intermediazione teorico che ogni bookmaker trattiene nella formulazione delle quote, nel nostro caso: lavagna 107,04

Questo significa che le reali probabilità associate alla vittoria dell’Arsenal, al pareggio e alla vittoria del Tottenham (calcolate al netto della lavagna) saranno ottenute dividendo ulteriormente i quozienti ottenuti per la lavagna calcolata: per esempio la probabilità percentuale della vittoria dell’Arsenal è dato dall’equazione: 107,04:52,6=100:X da cui ne deriva che X= 49,1%.

  1 X 2
Arsenal-Tottenham 49,1 27,5 23,4

E che il Payout teorico associato all’evento (Quello che otterrebbe in vincite lo scommettitore che puntasse su tutti gli esiti possibili dell’incontro, proporzionalmente alle quote) sarebbe il 93,42% (100/lavagna).

Scommesse su eventi simulati

NOTE INFORMATIVE SULLE PROBABILITA’ DI VINCITA
Le scommesse virtuali sono scommesse effettuate su eventi simulati al computer il cui esito è visualizzato tramite una grafica animata o per mezzo di un evento reale precedentemente registrato.
Un evento virtuale può essere immaginato come una rappresentazione visuale dell’estrazione di un numero pseudo casuale. Le quote vengono assegnate da un sistema certificato e sono create in modo che i
concorrenti con una più alta probabilità di essere estratti abbiano quote più basse e viceversa, tenendo conto che alla percentuale di vincita teorica deve essere applicata la percentuale di allibramento secondo quanto disposto dal decreto direttoriale 28 dicembre, n. 2012/60215/giochi/SCO:
• ad ogni esito, relativo ad una scommessa singola, è associata una percentuale di ritorno teorico dell’importo scommesso compresa tra l’80 per cento e il 90 per cento (art. 12, comma 4)
• ad ogni combinazione, relativa ad una scommessa plurima, è associata una percentuale di ritorno teorico dell’importo scommesso compresa tra il 60 per cento e il 90 per cento (art. 12, comma 5)
Prendendo come esempio una corsa di cani con queste quote associate al vincente:

Quote del vincente:
Cane 1 7,96
Cane 2 3,25
Cane 3 6,60
Cane 4 7,24
Cane 5 3,69
Cane 6 5,48
Tanto è minore la quota proposta su un esito tanto è maggiore la probabilità che questo esito si verifichi. Per ottenere la probabilità in percentuale, si deve dividere il fattore 100 per ogni quota (es. 100/7,24 = 13,81), ottenendo questi quozienti:

Probabilità di vincita teoriche:
Cane 1 12,56%
Cane 2 30,77%
Cane 3 15,15%
Cane 4 13,81%
Cane 5 27,10%
Cane 6 18,25%
E’ evidente che la somma dei sei quozienti, non faccia 100, ma un valore sempre più grande, in questo caso pari a 117,64, che viene chiamato lavagna o allibramento e che rappresenta il margine di intermediazione teorico che ogni bookmaker trattiene, secondo le percentuali stabilite dal decreto sopra ricordato.
Questo significa che la reale probabilità di vincita associata ad ogni cane (calcolata al netto della lavagna)
sarà ottenuta dividendo ulteriormente il quoziente ottenuto per la lavagna: ad esempio la probabilità percentuale della vittoria del cane 4 è data dall’equazione: 117,64:13,81=100:X da cui ne deriva che X = 11,74%.

Probabilità di vincita effettive:
Cane 1 10,68%
Cane 2 26,16%
Cane 3 12,88%
Cane 4 11,74%
Cane 5 23,04%
Cane 6 15,51%
Il payout teorico associato all’evento (quello che otterrebbe in vincite lo scommettitore che puntasse su tutti gli esiti possibili della corsa, proporzionalmente alle quote) sarebbe l’85% (100/lavagna), in linea con la percentuale di allibramento stabilita dal decreto.